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Accademico di nessuna Accademia
SOCIETA'
12 gennaio 2012
Perchè sono un inattuale..


Odio l’attualità, odio vedere il proprio tempo appiattito al tempo presente, come se soltanto ciò che accade nell’oggi ha senso e significato…
Odio vedere scorrere il tempo sempre nell’identica dimensione…
Odio vivere nel tempo presente immaginando che il mondo finisca nel punto in cui la vita di ciascuno si focalizza e si stampa come in un romanzo d’avventura…
Odio affogare in questa melma quotidiana dimentico di quanto di imperituro v’è in essa…
Odio veder livellata ogni sfumatura, ogni differenza, come se tutto fosse identico…
Odio questo generale appiattimento in cui ciascuna cosa vale un’altra, in cui tutto diventa interscambiabile, in cui il valore delle cose non ha più nessun riconoscimento.
Odio veder mettere ciascuno e tutti sempre sullo stesso piano, far d’ogni erba un fascio…
Odio chi ha paura delle differenze, della diversità e vuole imporre un mondo a sua immagine e somiglianza…
Odio veder mettere i fatti sempre davanti alle parole, come se nella vita le parole non contassero, ignorando invece che esse sono l’humus in cui i fatti si formano, s’intrecciano, prendono corpo e consistenza…
Odio avere uno sguardo sempre rivolto sull’individuo e non sapere che ciò che conta realmente è come gli individui riescono a relazionarsi ad altri individui…
Odio snocciolare soltanto cifre e dati e mostrarsi incapace di vedere i reali drammi che essi racchiudono, o snocciolare solo cifre e dati per nascondere i veri drammi della vita umana…
Odio snocciolare soltanto cifre e dati per distrarre o confondere…
Odio usare quotidianamente le tragedie umane per i propri fini, per fare “ascolti”, carriera, per aumentare consensi…
Odio calpestare l’altrui dignità cinicamente, strumentalizzare il dolore per fare aumentare l’audience...
Odio scrivere poesie sul Natale perché è Natale…
Odio camminare sempre a distanza degli altri per paura di urtare l’altrui suscettibilità…
Odio tutto questo, perciò preferisco tenermi lontano dall’attualità, dalle mode, dai conformismi cinici, banali…
Odio tenermi aggiornato per stare al passo coi tempi, e occuparmi di cose futili e insensate per non sentirmi escluso o fuori dal mondo…
Perciò amo vivere in un tempo inattuale, dove le mode le tendenze i trend non contano, dove le classifiche dei libri più venduti, dei programmi più visti, delle canzoni più ascoltate non hanno nessun valore…
Amo l’inattualità perché è sempre attuale, perché ti fa vivere nell’attimo perenne, nell’attimo infinito che da sempre e per sempre fa sentire forte la sua voce nonostante tutte le banalità di questo mondo...

Perciò amo leggere e studiare, capire e comprendere, ascoltare e parlare, perché solo così mi sento parte del mondo e della sua eterna bellezza!




permalink | inviato da brunocorino il 12/1/2012 alle 11:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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Ognuno di noi ha dei romanzi/racconti che sono degli amici cari con i quali ogni volta che stiamo insieme abbiamo sempre mille cose da dirci e da raccontarci  e con i quali  mai ci stanchiamo di parlare. Si sa, i veri amici non sono poi così tanti. Ecco i miei cinque più cari amici:

La morte di Ivan Il'ic, Lev Tolstoi

Senilità, Italo Svevo

Doktor Faustus, Thomas Mann

Il rosso e il nero, Stendhal

La letttera rubata, Edgar Allan Poe

 

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